TAJIKISTAN - Dushanbe

Pamir, Mercato Afghano di Ishkashim e Kyrgyzstan

  • Viaggio in 4x4 , Tour
  • 10 giorni / 9 notti
  • 4x4
  • Pensione completa

Il tour avventura della durata di 10 giorni e 9 notti parte dalla Capitale del Tajikistan, Dushanbe e, a bordo di un fuoristrada, percorre (su strade impraticabili) tutto il Pamir lungo la famosa M41, la cosiddetta "Pamir Highway", costeggiando tutto il confine afghano. Si visita il caratteristico mercato di Iskashim, in Afghanistan, si salgono maestose vette, eterni ghiacciai, si valicano passi estremi, entrando, infine, nella selvaggia e remota Repubblica del Kyrgyzstan, luogo di meraviglie e paesaggi mozzafiato ancor oggi inesplorati. Visiteremo Osh (la città carovaniera più antica del Kyrgyzstan)il Burana Tower, lo splendido Lago Issyk Kul, steppe sconfinate percorse da nomadi a cavallo che vivono nelle loro caratteristiche yurte, tappe immancabili quali Tash Rabat e Song Kul fino a giungere nella tranquilla Capitale kirghiza Bishkek.

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Dettagli

GIORNO 1: arrivo a Dushanbe
Arrivo all’aeroporto di Dushanbe, disbrigo delle formalità doganali, incontro con la guida locale e trasferimento in hotel.
Dopo un breve riposo, visiteremo il Gurminj Museum, con tradizionali strumenti musicali ed il Museo delle Antichità; una spettacolare statua del Buddha in Nirvana (oggi la più grande in Asia Centrale) e la scuola Greco-Bactriana.
Pernottamento in hotel. Pensione completa.


GIORNO 2: Dushanbe/Khala i Khumb
Dopo la prima colazione trasferimento in fuoristrada 4x4 munito di aria condizionata ed autista locale da Dushanbe a Khala i khumb. Lasciamo la capitale: la strada fino a Khalai Khumb è asfaltata benché' non sia delle migliori ma gli splendidi scenari paesaggistici ci aiuteranno a superare le fatiche del trasferimento. Superata la città di Tavildara affronteremo il Khaburabot Pass (3720 m.). Arrivo a Khala i Khumb, sistemazione in hotel. Pensione completa.


GIORNO 3: Khala i Khumb – Khorog
Prima colazione in hotel. Continuiamo il nostro viaggio lungo il confine con l’Afghanistan, accompagnati dal corso del fiume Pyanj. Si entra nella regione del Gorno-Badakshan, sperduta regione montuosa caratterizzata da profonde valli solcate da corsi d’acqua e da vette perpendicolari. Qui la popolazione è rimasta isolata per secoli cosicché la lingua parlata è differente non solo da quella dei tagiki di pianura ma anche da quella parlata da altre comunità della stessa regione. Nella regione autonoma del Gorno- Badakshan vi abitano circa 220.000 persone. L'economia si basa sull'allevamento e sullo sfruttamento delle foreste. Il nome, coniato in russo significa letteralmente Badakhshan montagnoso. Fu annesso alla Russia nel 1895 e fu l’ultima roccaforte della rivolta dei Basmachi; fino al 1922 resistette all'annessione al Turkestan bolscevico. Nel 1925 venne istituito l'ooblast autonomo Gorno-Badachšan e quattro anni dopo venne inglobato nella Repubblica Sovietica del Tagikistan. Nel 1991 la repubblica ottenne l'indipendenza dall'Unione Sovietica e nel 1992 il Gorno- Badachšan tentò di ottenere a sua volta l'indipendenza, non riuscendo però nell'intento. Durante la guerra civile scoppiata nello stesso anno, molti pamiri furono bersaglio dei gruppi etnici rivali. La strada diventa sterrata, sconnessa e caratterizzata da frequenti frane.
All’arrivo a Khorog, sistemazione nella bella struttura del Serena Inn, proprio sulle sponde del fiume Panji, punto di confine fra il Tajikistan e l’Afghanistan. Pensione completa.


GIORNO 4: Khorog – Ishkashim (mercato Afghano)
Dopo la prima colazione, di primo mattino, partiremo per Ishkashim, località della superba e remota Valle di Wakhan. Gli attuali confini del Wakhan sono stati decisi nel 1895 con un trattato tra Russia e Regno Unito, che lottarono per il controllo dell'Asia centrale per circa un secolo. In quello che fu chiamato il Grande gioco i due stati avevano inviato spie nella regione, non poche delle quali furono catturate e decapitate. Alla fine Inghilterra e Russia accettarono di usare questa zona come cuscinetto, ed il Wakhan avrebbe quindi garantito che i confini dell'Impero russo non avrebbero mai toccato il bordo del Raj Britannico. Nel 1949, mentre Mao Tse-tung terminava la conquista comunista della Cina, i confini furono chiusi, interrompendo così una rotta carovaniera antica di 2000 anni e trasformando il corridoio in un cul-de-sac. Quando i sovietici invasero l'Afghanistan nel dicembre 1979, occuparono il Wakhan scavando un percorso per i camion nel corridoio. Oggi quest'area è tornata ad essere quella che è stata per buona parte della sua storia, una zona dove si pratica la pastorizia, dove vivono circa 7000 Wakhi e Tagiki, distribuiti in piccoli villaggi e campi.
A pochi km da Ishkashim, in una superba posizione su un’isola del fiume Pyanj, proprio sul confine con l’Afghanistan, ci fermeremo per il mercato dei commercianti afghani che qui si tiene ogni sabato. È consentito l'attraversamento del confine Afghano (pur in mancanza di apposito visto) semplicemente consegnando il passaporto alle guardie di confine per il tempo necessario alla visita in territorio Afghano. Al termine, ritorno in territorio tajiko, sistemazione in casa locale. Pensione completa.


GIORNO 5: Ishkashim - Langar
Dopo la prima colazione, lasceremo Ishkashim per proseguire lungo la strada dell’Alto Pamir. Sosteremo alle calde sorgenti di Garam Chasma con la possibilità di un breve tuffo per ripulirsi dalle polveri del Pamir! Attraverseremo e visiteremo i piccoli villaggi lungo la nostra rotta, come Yamg per vedere la tomba e la casa museo ricostruita del mistico sufi, astronomo e musicista Mubarak Kadam Wakhani (1843- 1903), dove è ancora visibile la pietra che il religioso usava come calendario solare. Arrivo a Langar, punto d’incontro dei fiumi Pamir e Wakhan che confluiscono per formare il Pyanj. Sistemazione in casa locale, pensione completa.


GIORNO 6: Langar - Murgab
Prima colazione. Da Langar proseguiremo la nostra avventura nell’ Alto Pamir con l’ascesa verso il Passo di Nauzatash (4137 m.) che ci porterà nel desolato Alichur Pamir. Proseguendo incontreremo la Pamir Highway, la seconda strada più alta del mondo, che percorreremo fino a raggiungere Murgab. Murgab è una ex guarnigione zarista per metà kirgisa e per metà tagika. Sistemazione in casa locale. Pensione completa.


GIORNO 7: Murgab - Lago Kara Kul - Sary Tash (KYRGYZSTAN) - OSH
Prima colazione. Lasciamo Murgab percorrendo la strada che si arrampica sino ai 4655 m. del Passo Ak-Baital da dove si comincerà la discesa che ci condurrà al Lago Kara-Kul (3914 m.), il più alto di tutta l’Asia Centrale. Il pellegrino cinese XuanZang, che transitò in prossimità del lago nel 642 d.C., lo chiamò il “Lago del Dragone”, mentre i locali chiamano questo lago dalle acque scure e senza vita, Chon kara-Kul (grande lago nero). La strada ricomincia a salire per raggiungere il confine tagiko-kirghiso poco prima del passo Kyzyl-Art (4282 m.). La dogana kirghisa è situata 20 km oltre, presso Bor Dobo. (L’attesa e i controlli presso la dogana kirghisa potrebbero richiedere tempi piuttosto lunghi). Quindi si incomincerà la discesa nella Valle dell’Alay, l’estrema propaggine meridionale del Kyrgyzstan, fino al plateau di Sary Tash. Il viaggio proseguirà in territorio Kirgyzo alla volta della città di Osh. Sistemazione in Hotel. Pensione completa.


GIORNO 8: OSH-OZGON-OSH
Dopo la prima colazione visita del Osh Bazaar, il più grande mercato dell'Asia Centrale. Dopo il bazaar visiteremo il Sulaiman Mount, uno dei principali santuari dell'Islam in Central Asia. Dopo la visita al museo seguiremo la via dei pellegrini fino alla sommità della collina dove sorge la piccola mosque of Babur. Visiteremo la Central Square ove spicca una delle più grandi statue di Lenin. PCi trasferiremo per visitare Kazarman e, successivamente, la cittadina di Uzgen, una delle Capitali dello Stato dei Karakhanid.
Pernottamento in hotel. Pensione completa.


GIORNO 9: OSH - BISHKEK
Dopo la prima colazione, trasferimento in aeroporto per il volo diretto OSH/BISHKEK. Visita della città e trasferimento in hotel.
Pensione completa.


GIORNO 10: partenza da BISHKEK
Prima colazione e trasferimento in aeroporto per il volo di rientro in Italia.

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Incluso/Escluso

Partenze, garantite, OGNI E SOLO DI MARTEDI, con minimo 2 partecipanti.

Possibilita' di prenotazione volo intercontinentale da MILANO o da ROMA.

La quota comprende:
- pernottamento in hotel 3/4 stelle o in guesthouse, con trattamento in pensione completa;
- volo interno Osh/Bishkek;
- veicoli 4x4 in Tagikistan e Khyrghyzstan muniti di aria condizionata con autista professionale;
- acqua minerale a bordo durante i trasferimenti;
- pensione completa;
- tutti i trasferimenti;
- tutte le escursioni previste;
- tickets a tutti i siti, musei, mausolei;
- guida in lingua inglese;
- permesso GBAO;
- assicurazione Medico, Bagaglio;



La quota non comprende:
- volo intercontinentale dall'Italia;
- quota di iscrizione obbligatoria € 40 a persona;
- visto Tagikistan da procurarsi personalmente con l'eventuale assistenza del consulente;
- eventuali tasse locali pagabili solo in loco;
- assicurazione annullamento e cancellazione del viaggio facoltativa;
- adeguamento valutario da confermarsi entro 20 giorni dalla data della partenza;
- clausola facoltativa “blocca prezzo” € 40 a persona;
- spese di carattere personale, mance e quanto non espressamente menzionato "nella quota comprende".


N.B. Il tour prevede il pernottamento in case locali/guest house durante alcune notti.

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Appunti di Viaggio

Documentazione necessaria all’ingresso nel paese Tajikistan:


Passaporto: necessario, con validità residua di sei mesi dalla scadenza del visto.


Visto di ingresso:
Necessario, da procurarsi personalmente online sul sito dell'ambasciata tajika prestando massima attenzione a richiedere anche, espressamente, il permesso speciale per visitare la regione del gorno- badaksan (permesso gbao);


Per quanto riguarda il visto per turismo sono stati introdotti alcuni cambiamenti e facilitazioni.


In particolare:
- per i cittadini dell’Unione Europea è ora possibile ottenere il visto turistico online (tempo di rilascio 4/5 giorni);
- per i visti turistici inferiori a 30 giorni non è più richiesta la registrazione presso il competente Dipartimento del Ministero dell’Interno tagiko;
- è stata abolita la tassa di permanenza nel Paese (1 US $ al giorno);
- non è più richiesto il pagamento di alcuna tassa per gli scalatori;


Formalità valutarie e doganali: è obbligatorio compilare un formulario dettagliato con quesiti d’ordine valutario e doganale in entrata nel Paese. Tale formulario munito dell’apposito timbro delle Autorità doganali dovrà essere conservato fino al momento dell’uscita dal Paese.


SICUREZZA:
Si sono verificati alcuni atti di violenza nella Capitale e zone limitrofe perlopiù contro le autorità di polizia locali. Alla luce di questi episodi, si raccomanda ai connazionali di tenere un comportamento improntato alla massima prudenza e ad evitare gli assembramenti.
In Tagikistan, inclusa la capitale Dushanbe, le Autorità locali hanno elevato il livello di allerta terrorismo, come dimostrano i numerosi arresti di persone accusate di appartenere a cellule di organizzazioni estremistiche islamiche presenti nel Paese.
Si consiglia pertanto di prestare un alto livello di attenzione in tutto il Paese. Il Tagikistan è stato recentemente oggetto di frequente attività sismica che ha provocato alcuni morti oltre a danni alle abitazioni.


Si ricorda che la Rappresentanza diplomatica di riferimento a Dushanbe, per ogni tipo di informazione e supporto ai connazionali che intendano recarsi in Tagikistan, è l’Ambasciata di Germania.

Avvertenze:
- si raccomanda di contattare l’Ambasciata d’Italia a Tashkent;
- evitare luoghi di eventuali manifestazioni ed assembramenti;
- non avventurarsi da soli nei distretti lontani dalle città;
- è richiesto un comportamento rispettoso delle usanze e della religione locale;
- in situazioni d’emergenza rivolgersi all’Ambasciata tedesca a Dushanbe in quanto non è presente un ufficio consolare italiano nel Paese.


Il popolo tagiko è in genere ospitale ed accoglie con cortesia i visitatori stranieri. Non si deve però dimenticare che si tratta di un paese di tradizione islamica, dalle usanze e costumi molto diversi rispetto a quelli occidentali. L’abbigliamento delle donne e degli uomini deve essere sempre adeguato.
I reati a danno di visitatori stranieri sono rari, eccetto che per il possibile borseggio nei mercati e nei luoghi affollati. La crisi economica ed il rientro di emigrati dall’estero ha tuttavia accresciuto la insicurezza generale.
Si suggerisce, prima di effettuare spostamenti verso i Paesi limitrofi, di verificare sempre la situazione alle frontiere poiché - anche se raramente ed in concomitanza con eventi eccezionali - può accadere che alcune di esse vengano momentaneamente chiuse.
Si consiglia di registrare sempre i dati del viaggio che si intende effettuare nel Paese sul  sito DoveSiamoNelMondo.


Normativa prevista per l'uso e/o spaccio: l’uso di droghe è proibito e le pene detentive previste sono severe e vanno da 5 ai 10 anni di carcere. Per i trafficanti di droga le pene sono di norma raddoppiate.


Ambasciata d’Italia non presente nel Paese; competente per il Tagikistan è l’Ambasciata d’Italia in Uzbekistan.


Documentazione necessaria all'ingresso nel paese Kirgyzystan:


Passaporto/Carta d’identità valida per l’espatrio: necessario il passaporto, con validità residua di almeno tre mesi dalla data di ingresso nel Paese.


Visto di ingresso: Non occorre il visto di ingresso per motivi di turismo e/o di affari relativamente a soggiorni non superiori ai 60 giorni. 


Formalità valutarie e doganali: al momento dell’arrivo nel Paese, occorre compilare una dichiarazione nella quale si indica, fra le altre cose, l’eventuale possesso di oggetti preziosi o armi. Il documento dovrà essere conservato fino al momento dell’uscita dal Paese. L’importazione e l’esportazione di valuta è libera. Per cifre consistenti, si consiglia tuttavia di effettuare una dichiarazione doganale all’arrivo. Sono diffusi sia gli sportelli di cambio valuta che gli sportelli per il prelievo di valuta. Anche l’uso della carta di credito è ormai largamente diffuso.


SICUREZZA:
La situazione in Kyrgyzstan appare relativamente stabile dopo gli eventi della primavera del 2010, quando si verificarono scontri inter-etnici nelle regioni meridionali del Paese che portarono al rovesciamento del Governo in carica all’epoca.
Permangono tuttavia nel Paese condizioni di fragilità che suggeriscono prudenza nell’effettuare viaggi, in particolare nelle regioni meridionali del Paese (distretti di Osh e Jalalabad). Si registrano spesso incidenti frontalieri ai confini con il Tagikistan e l’Uzbekistan, aree quindi dove muoversi con prudenza. 
Il rischio di attentati, come in altri Paesi, impone di mantenere elevata la soglia di attenzione. Le forze di sicurezza kyrghise effettuano periodicamente vaste operazioni antiterrorismo, alcune delle quali hanno portato all’arresto di individui appartenenti a gruppi di matrice jihadista. Nel Paese sono attivi gruppi di criminalità organizzata dediti al traffico di droga. Il livello della criminalità comune risulta ancora inferiore rispetto alla media dei Paesi occidentali e in prevalenza limitato ad episodi di microcriminalità. In ogni caso, si raccomanda di osservare scrupolosamente le comuni norme di sicurezza e di evitare rischi quali la circolazione in ore notturne o per strade isolate.
Lo stato di manutenzione delle strade, specialmente nelle zone rurali, è assai carente e la segnaletica lascia a desiderare. Se s’intende effettuare un viaggio in automobile, occorre prestare attenzione soprattutto di notte (pericolo di improvviso attraversamento di persone e di animali) e d’inverno (presenza di ghiaccio e nebbia). Le strade sono qualche volta bloccate da valanghe o frane. Risulta difficile incontrare stazioni di servizio fuori delle principali città. Nel compiere un viaggio, si consiglia di avvalersi di autisti locali.


Avvertenze:
Si consiglia di:
- non spostarsi da soli;
- evitare d’indossare vestiti e oggetti che attraggano l’attenzione, come gioielli e orologi di lusso; 
- lasciare un numero di telefono sul quale poter essere rintracciati e portare con sé quelli degli Uffici Diplomatico-Consolari italiani;
- portare con sè le fotocopie (non l’originale) del passaporto e del visto legalizzate dagli uffici diplomatico-consolari italiani o autenticate da un notaio locale da esibire in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine;
- osservare la massima cautela nei rapporti con le forze dell’ordine e, in caso di problemi, chiedere di poter contattare immediatamente gli Uffici Diplomatico-Consolari italiani;
- attenersi strettamente alle leggi locali e selezionare con attenzione le compagnie frequentate qualora si tratti di incontri occasionali;
- è opportuno avere un comportamento adeguato nell’abbigliamento nel sud del Paese, dove i sentimenti religiosi tradizionali sono più forti.

Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga (leggere o pesanti): sono previste serie conseguenze di ordine penale, che prevedono anche lunghe pene detentive da scontarsi in condizioni carcerarie che possono essere molto dure.


Non è presente in loco l’Ambasciata d’Italia


L’Ambasciata d’Italia competente per il Kyrgyzstan è l’Ambasciata d’Italia in Kazakhstan 


Fuso orario kirgyzystan:
+ 4 ore rispetto all’Italia (+5 ore quando in Italia vige l’ora solare).


Lingue:
kirghiso (lingua di Stato) e russo (lingua ufficiale).


Moneta:
som (1 euro = 77,32 som, 22 aprile 2016).


Telefonia:
Prefisso telefonico:
 00996 (Kyrgyzstan), 312 (Bishkek).
Sono attivi diversi servizi di telefonia cellulare sia di standard GSM che di standard CDMA. Le aziende più note sono BEELINE e MEGACOM , che vendono schede SIM prepagate di vario importo che possono essere applicate ai normali telefonini. L’accesso in roaming alla linea italiana è possibile.

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