TAJIKISTAN - Dushanbe

Attraverso l'autostrada del Pamir fino alle yurte ed ai nomadi del Kyrgyzstan

  • Viaggi avventura , Tour
  • 13 giorni / 12 notti
  • 4x4
  • Pensione completa

Il viaggio si svolge in due fasi: la prima parte consiste nell'attraversata della famosa M41, l'autostrada del Pamir, in Tajikistan (la seconda strada più alta del mondo), la seconda, invece, prevede l'attraversamento e la scoperta del misterioso KYRGYZSTAN fino a raggiungere la Capitale Bishkek. Partendo da Dushanbe, a bordo di un fuoristrada, attraverseremo il Pamir, il “Tetto del Mondo”, tra vette alte 7000 metri, laghi, praterie, incontrando i nomadi nelle loro yurte in una delle aree più inesplorate del mondo.
Il Pamir è il fulcro da cui si irradiano diverse catene montuose fra le più alte del mondo, fra cui il Karakorum e l'Himalaya verso sud, l'Hindu Kush a ovest e il Tian Shan.
Per una gran parte della sua lunghezza la Pamir Highway costeggia il confine afghano, diviso solo dal corso di un fiume, lungo il Corridoio di Wakhan, da sempre crocevia fra Oriente e Occidente.
La seconda parte del viaggio si svolge in territorio Kirghizo.
Raggiungeremo Sary Tash, poi l'effervescente cittadina di Osh, il lago Issy Kul, visiteremo il caratteristico mercato di Kochkor, fino a raggiungere Bishkek, il tutto attraversando le impervie montagne kirghize.

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Dettagli

GIORNO 1: Arrivo a Dushanbe
Arrivo di prima mattinata, incontro con la guida locale e trasferimento in Hotel. Incominceremo la visita della capitale, considerata la più bella del Centro Asia. Visiteremo il Museo delle Antichità: il pezzo forte è la statua del Buddha dormiente di Ajine Teppe, lunga 26 m., rinvenuta nel 1966. Risale all’epoca kushanica, ovvero 1500 anni fa ed è considerata la statua di Buddha più grande di tutta l’Asia Centrale. Visiteremo quindi il Museo Etnografico e il variopinto bazaar locale. Un altro edificio degno di nota è il Teatro dell’Opera e del Balletto Ayni.
Sistemazione in hotel 4 stelle. pensione completa.

GIORNO 2: Dushanbe/Khala i Khumb
Trasferimento in fuoristrada 4x4 munito di aria condizionata ed autista locale da Dushanbe a Khala i khumb. Lasciamo la capitale: la strada fino a Khalai Khumb è asfaltata benché' non sia delle migliori ma gli splendidi scenari paesaggistici ci aiuteranno a superare le fatiche del trasferimento. Superata la città di Tavildara affronteremo il Khaburabot Pass (3720 m.). Arrivo a Khala i Khumb e sistemazione in hotel. Pensione completa.

GIORNO 3: Khala i Khumb – Khorog
Continuiamo il nostro viaggio lungo il confine con l’Afghanistan, accompagnati dal corso del fiume Pyanj. Si entra nella regione del Gorno-Badakshan, sperduta regione montuosa caratterizzata da profonde valli solcate da corsi d’acqua e da vette perpendicolari. Qui la popolazione è rimasta isolata per secoli cosicché la lingua parlata è differente non solo da quella dei tagiki di pianura ma anche da quella parlata da altre comunità della stessa regione. Nella regione autonoma del Gorno- Badakshan vi abitano circa 220.000 persone. L'economia si basa sull'allevamento e sullo sfruttamento delle foreste. Il nome, coniato in russo significa letteralmente Badakhshan montagnoso. Fu annesso alla Russia nel 1895 e fu l’ultima roccaforte della rivolta dei Basmachi; fino al 1922 resistette all'annessione al Turkestan bolscevico. Nel 1925 venne istituito l'ooblast autonomo Gorno-Badachšan e quattro anni dopo venne inglobato nella Repubblica Sovietica del Tagikistan. Nel 1991 la repubblica ottenne l'indipendenza dall'Unione Sovietica e nel 1992 il Gorno- Badachšan tentò di ottenere a sua volta l'indipendenza, non riuscendo però nell'intento. Durante la guerra civile scoppiata nello stesso anno, molti pamiri furono bersaglio dei gruppi etnici rivali.
La strada diventa sterrata, sconnessa e caratterizzata da frequenti frane.
All’arrivo a Khorog, sistemazione nella bella struttura del Serena Inn, 3 stelle superior, proprio sulle sponde del fiume Panji, punto di confine fra il Tajikistan e l’Afghanistan. Pensione completa.

GIORNO 4: Khorog – Ishkashim
Al mattino presto partiremo per Ishkashim, località della superba e remota Valle di Wakhan.
Gli attuali confini del Wakhan sono stati decisi nel 1895 con un trattato tra Russia e Regno Unito, che lottarono per il controllo dell'Asia centrale per circa un secolo. In quello che fu chiamato il Grande gioco i due stati avevano inviato spie nella regione, non poche delle quali furono catturate e decapitate. Alla fine Inghilterra e Russia accettarono di usare questa zona come cuscinetto, ed il Wakhan avrebbe quindi garantito che i confini dell'Impero russo non avrebbero mai toccato il bordo del Raj Britannico.
Nel 1949, mentre Mao Tse-tung terminava la conquista comunista della Cina, i confini furono chiusi, interrompendo così una rotta carovaniera antica di 2000 anni e trasformando il corridoio in un cul-de-sac. Quando i sovietici invasero l'Afghanistan nel dicembre 1979, occuparono il Wakhan scavando un percorso per i camion nel corridoio. Oggi quest'area è tornata ad essere quella che è stata per buona parte della sua storia, una zona dove si pratica la pastorizia, dove vivono circa 7000 Wakhi e Tagiki, distribuiti in piccoli villaggi e campi. Sistemazione in casa locale, pensione completa.

GIORNO 5: Ishkashim - Langar
Lasceremo Ishkashim per proseguire lungo la strada dell’Alto Pamir. Sosteremo alle calde sorgenti di Garam Chasma con la possibilità di un breve tuffo per ripulirsi dalle polveri del Pamir! Attraverseremo e visiteremo i piccoli villaggi lungo la nostra rotta, come Yamg per vedere la tomba e la casa museo ricostruita del mistico sufi, astronomo e musicista Mubarak Kadam Wakhani (1843- 1903), dove è ancora visibile la pietra che il religioso usava come calendario solare. Arrivo a Langar, punto d’incontro dei fiumi Pamir e Wakhan che confluiscono per formare il Pyanj. Sistemazione in casa locale, pensione completa.

GIORNO 6: Langar - Murghab
Da Langar proseguiremo la nostra avventura nell’ Alto Pamir con l’ascesa verso il Passo di Nauzatash (4137 m.) che ci porterà nel desolato Alichur Pamir. Proseguendo incontreremo la Pamir Highway, la seconda strada più alta del mondo, che percorreremo fino a raggiungere Murghab. Murghab è una ex guarnigione zarista per metà kirgisa e per metà tagika. Sistemazione in casa locale, pensione completa.

GIORNO 7: Murghab- Lago Kara Kul - Sary Tash (KYRGYZSTAN) - OSH
Lasciamo Murghab sulla strada che si arrampica sino ai 4655 m. del Passo Ak-Baital da dove si comincerà la discesa che ci condurrà al Lago Kara-Kul (3914 m.), il più alto di tutta l’Asia Centrale. Il pellegrino cinese XuanZang, che transitò in prossimità del lago nel 642 d.C., lo chiamò il “Lago del Dragone”, mentre i locali chiamano questo lago dalle acque scure e senza vita, Chon kara-Kul (grande lago nero). La strada ricomincia a salire per raggiungere il confine tagiko-kirghiso poco prima del passo Kyzyl-Art (4282 m.). La dogana kirghisa è situata 20 km oltre, presso Bor Dobo. (L’attesa e i controlli presso la dogana kirghisa potrebbero richiedere tempi piuttosto lunghi). Quindi si incomincerà la discesa nella Valle dell’Alay, l’estrema propaggine meridionale del Kyrgyzstan, fino al plateau di Sary Tash. Il viaggio proseguirà in territorio Kirgyzo alla volta della città di Osh. Sistemazione in Hotel 3 stelle. Pernottamento, pensione completa.

GIORNO 8: OSH-OZGON-JALAL-ABAD-KAZARMAN
Partenza verso nord-est per la cittadina di Ozgon, una delle antiche capitali del Khanato Karakhanide tra il X e il XII secolo. Si continua per la città di Jalal-Abad, la “città di Jalal”, dal nome di un famoso guerriero del XIII secolo, la terza città del Kyrghizistan. Si risale sull’altopiano lungo una strada sterrata panoramica, attraversando il passo Kaldama (3.060 m), sulla catena dei Monti Fergana.
Arrivo nel villaggio di Kazarman (1.230 m). Pernottamento in casa privata. Pensione completa.


GIORNO 9: KAZARMAN-LAKE SONG KOL
Dopo la prima colazione partenza verso est lungo una sconnessa strada sterrata che, attraverso una serie di passi, porta a oltre 3.000 m. per raggiungere uno degli angoli più incantevoli del Kyrghyzstan centrale: il lago alpino Song-Kol (3.020 metri). La pista avanza sinuosa attraverso i terreni montuosi e all’orizzonte sembra scomparire nel cielo. Il lago è circondato dai rigogliosi pascoli jayloo, molto apprezzati dai pastori nomadi della Valle di Kochkor che vi trascorrono i mesi estivi con il loro bestiame: yak, pecore e cavalli. Pranzo e sistemazione in campo di yurte. Pomeriggio dedicato all’esplorazione dei dintorni del lago e alla visita di una famiglia di ospitali nomadi kyrghizi, che usualmente invitano i passanti nelle loro yurte per offrire tè, yogurt fresco (airan), formaggio stagionato (kurut) e latte fermentato di giumenta (kumys). Cena e pernottamento in yurta.

GIORNO 10: LAKE SONG KOL – KOCHKOR
Si continua verso nord-est attraverso il villaggio di Kochkor famoso per essere il centro dell’artigianato kyrghizo. Visita di un laboratorio per la lavorazione del feltro gestito da un collettivo femminile locale; il prodotto più tipico è sicuramente lo shyrdak, il tappetino usato dai nomadi, decorato con motivi floreali, corna di stambecco e fantasiosi arabeschi; i colori naturali sono ricavati dalle foglie di pero e lampone, dalle radici di dalia e betulla, dal ginepro, dall’amaranto e dall’assenzio. Lungo la strada incontreremo le rovine dell’antica città di Balasagun, fondata durante il regno di Sogdiana e divenuta in seguito una delle capitali dei karakhanidi, dove ancora si innalzano i resti della Torre di Burana, un minareto a pianta ottagonale dell’XI secolo Pernottamento. Pensione completa.

GIORNO 11: KOCHKOR - BISHKEK
Al mattino presto, trasferimento a Bishkek, capitale kirghisa.
Arrivo a Bishkek in serata. Pernottamento in hotel 4 stelle. Pensione completa.


GIORNO 12: BISHKEK
Bishkek è una città gradevole e ordinata, attraversata da strade ampie, con graziose casette ed edifici in stile ucraino, intervallate da numerosi spazi verdi. Le uniche testimonianze archeologiche del passato storico della città riguardano costruzioni del periodo intorno al VI-XIII secolo. Bishkek conserva ancora resti dell'epoca sovietica, un esempio tra questi è la statua di Lenin. La piazza principale della città è la Piazza Ala-Too, un grande spazio circondato da edifici moderni al cui centro si erge la Statua di Manas. Nella stessa piazza si trova il Museo Storico Nazionale del Kirghizistan. Visita del museo. Passeremo poi davanti alla “Casa Bianca”, sede del governo khirghiso. Attraverseremo la Piazza della Vittoria, in cui campeggia un imponente monumento commemorativo a forma di yurta eretto in occasione del 40° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale. Finiremo il nostro giro nel bazar della città o ai grandi magazzini statali di TsUM, dove si possono trovare oggetti tipici locali. Sistemazione in hotel 4 stelle. pensione completa.


GIORNO 13: BISHKEK -ITALIA
Dopo la prima colazione, trasferimento in aeroporto per il volo di rientro per l'Italia.


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Date e prezzi
Prezzo
dal 01/04/19 al 30/09/19
QUOTAZIONE SU RICHIESTA
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Incluso/Escluso

Partenze garantite ogni mercoledi-venerdi-domenica.

Possibilita' di prenotazione volo intercontinentale con TURKISH AIRLINES da MILANO o da ROMA.


La quota comprende:
- tour di 13gg/12nn come da programma;
- pernottamento in hotel 3/4 stelle ove possibile e pernottamento nelle migliori strutture nelle altre località;
- trattamento in pensione completa;
- early check in all'arrivo in hotel a Dushanbe;
– trasferimenti in veicoli 4x4 in Tagikistan e Khyrghyzstan muniti di aria condizionata con autista professionista,
– acqua minerale a bordo durante i trasferimenti;
- tutti i trasferimenti;
- tutte le escursioni previste;
- tickets a tutti i siti, musei, mausolei;
- guida in lingua inglese;
- lettera di invito in Tajikistan;
- permesso GBAO;
- assicurazione Medico, Bagaglio;


La quota non comprende:
- volo intercontinentale da e per l'Italia;
- quota di iscrizione obbligatoria € 40 a persona;
- visto Tagikistan da procurarsi personalmente con l'eventuale assistenza del consulente;
- eventuali tasse locali pagabili solo in loco;
- assicurazione annullamento e cancellazione del viaggio facoltativa;
- adeguamento valutario da confermarsi entro 20 giorni dalla data della partenza;
- clausola facoltativa “blocca prezzo” € 40 a persona;
- spese di carattere personale, mance e quanto non espressamente menzionato "nella quota comprende".

Il tour prevede il pernottamento in case locali/guest house ed in yurte durante alcune notti.


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Appunti di Viaggio

Documentazione necessaria all'ingresso nel Paese TAJIKISTAN:


Passaporto: necessario, con validità residua di sei mesi dalla scadenza del visto.
Visto di ingresso:
Necessario, da procurarsi personalmente Online Sul Sito Dell'ambasciata Tajika, prestando massima attenzione nel richiedere anche, espressamente, Il Permesso Speciale Per Visitare LA REGIONE DEL GORNO- BADAKSAN (PERMESSO GBAO);


Per quanto riguarda il visto per turismo sono stati introdotti alcuni cambiamenti e facilitazioni.
In particolare:
- per i cittadini dell’Unione Europea è ora possibile ottenere il visto turistico online (tempo di rilascio 4/5 giorni);
- per i visti turistici inferiori a 30 giorni non è più richiesta la registrazione presso il competente Dipartimento del Ministero dell’Interno tagiko. Rimane l’obbligo per le altre tipologie di visto e va effettuata entro tre giorni dall’arrivo nel Paese.
- è stata abolita la tassa di permanenza nel Paese (1 US $ al giorno);
- non è più richiesto il pagamento di alcuna tassa per gli scalatori;


Formalità valutarie e doganali: è obbligatorio compilare un formulario dettagliato con quesiti d’ordine valutario e doganale in entrata nel Paese. Tale formulario munito dell’apposito timbro delle Autorità doganali dovrà essere conservato fino al momento dell’uscita dal Paese.


Sicurezza:
Si sono verificati alcuni atti di violenza nella Capitale e zone limitrofe perlopiù contro le autorità di polizia locali. Alla luce di questi episodi, si raccomanda ai connazionali di tenere un comportamento improntato alla massima prudenza ed ad evitare gli assembramenti.
In Tagikistan, inclusa la capitale Dushanbe, le Autorità locali hanno elevato il livello di allerta terrorismo, come dimostrano i numerosi arresti di persone accusate di appartenere a cellule di organizzazioni estremistiche islamiche presenti nel Paese.
Si consiglia pertanto di prestare un alto livello di attenzione in tutto il Paese.
Il Tagikistan è stato recentemente oggetto di frequente attività sismica che ha provocato alcuni morti oltre a danni alle abitazioni.


Si ricorda che la Rappresentanza diplomatica di riferimento a Dushanbe, per ogni tipo di informazione e supporto ai connazionali che intendano recarsi in Tagikistan, è l’Ambasciata di Germania.  


Avvertenze:
- si raccomanda di contattare l’Ambasciata d’Italia a Tashkent;
- evitare luoghi di eventuali manifestazioni ed assembramenti;
- non avventurarsi da soli nei distretti lontani dalle città;
- è richiesto un comportamento rispettoso delle usanze e della religione locale;
- in situazioni d’emergenza rivolgersi all’Ambasciata tedesca a Dushanbe in quanto non è presente un ufficio consolare italiano nel Paese.
Il popolo tagiko è in genere ospitale ed accoglie con cortesia i visitatori stranieri. Non si deve però dimenticare che si tratta di un paese di tradizione islamica, dalle usanze e costumi molto diversi rispetto a quelli occidentali. L’abbigliamento delle donne e degli uomini deve essere sempre adeguato.
I reati a danno di visitatori stranieri sono rari, eccetto che per il possibile borseggio nei mercati e nei luoghi affollati. La crisi economica ed il rientro di emigrati dall’estero ha tuttavia accresciuto la insicurezza generale.
Si suggerisce, prima di effettuare spostamenti verso i Paesi limitrofi, di verificare sempre la situazione alle frontiere poiché - anche se raramente ed in concomitanza con eventi eccezionali - può accadere che alcune di esse vengano momentaneamente chiuse.

Normativa prevista per l'uso e/o spaccio: l’uso di droghe è proibito e le pene detentive previste sono severe e vanno da 5 ai 10 anni di carcere. Per i trafficanti di droga le pene sono di norma raddoppiate.


AMBASCIATA D’ITALIA non presente nel Paese; competente per il Tagikistan è l’Ambasciata d’Italia in Uzbekistan:


Fuso orario Tajikistan:
+4h rispetto all'Italia; +3h quando in Italia è in vigore l'ora legale.


Moneta:
Somoni


Telefonia:
Prefisso dall’Italia: 00 992 372 (+ prefisso locale senza lo zero).


Documentazione necessaria all'ingresso nel PAESE KYRGYZSTAN:
Passaporto/Carta d’identità valida per l’espatrio: necessario il passaporto, con validità residua di almeno tre mesi dalla data di ingresso nel Paese.


Visto di ingresso: Non occorre il visto di ingresso per motivi di turismo e/o di affari relativamente a soggiorni non superiori ai 60 giorni. 


Formalità valutarie e doganali: al momento dell’arrivo nel Paese, occorre compilare una dichiarazione nella quale si indica, fra le altre cose, l’eventuale possesso di oggetti preziosi o armi. Il documento dovrà essere conservato fino al momento dell’uscita dal Paese. L’importazione e l’esportazione di valuta è libera. Per cifre consistenti, si consiglia tuttavia di effettuare una dichiarazione doganale all’arrivo. Sono diffusi sia gli sportelli di cambio valuta che gli sportelli per il prelievo di valuta. Anche l’uso della carta di credito è ormai largamente diffuso.


SICUREZZA:
La situazione in Kyrgyzstan appare relativamente stabile dopo gli eventi della primavera del 2010, quando si verificarono scontri inter-etnici nelle regioni meridionali del Paese che portarono al rovesciamento del Governo in carica all’epoca.
Permangono tuttavia nel Paese condizioni di fragilità che suggeriscono prudenza nell’effettuare viaggi, in particolare nelle regioni meridionali del Paese (distretti di Osh e Jalalabad). Si registrano spesso incidenti frontalieri ai confini con il Tagikistan e l’Uzbekistan, aree quindi dove muoversi con prudenza. 
Il rischio di attentati, come in altri Paesi, impone di mantenere elevata la soglia di attenzione. Le forze di sicurezza kyrghise effettuano periodicamente vaste operazioni antiterrorismo, alcune delle quali hanno portato all’arresto di individui appartenenti a gruppi di matrice jihadista. Nel Paese sono attivi gruppi di criminalità organizzata dediti al traffico di droga. Il livello della criminalità comune risulta ancora inferiore rispetto alla media dei Paesi occidentali e in prevalenza limitato ad episodi di microcriminalità. In ogni caso, si raccomanda di osservare scrupolosamente le comuni norme di sicurezza e di evitare rischi quali la circolazione in ore notturne o per strade isolate.
Lo stato di manutenzione delle strade, specialmente nelle zone rurali, è assai carente e la segnaletica lascia a desiderare. Se s’intende effettuare un viaggio in automobile, occorre prestare attenzione soprattutto di notte (pericolo di improvviso attraversamento di persone e di animali) e d’inverno (presenza di ghiaccio e nebbia). Le strade sono qualche volta bloccate da valanghe o frane. Risulta difficile incontrare stazioni di servizio fuori delle principali città. Nel compiere un viaggio, si consiglia di avvalersi di autisti locali.


Avvertenze:
Si consiglia di: 
- non spostarsi da soli;
- evitare d’indossare vestiti e oggetti che attraggano l’attenzione, come gioielli e orologi di lusso; 
- lasciare un numero di telefono sul quale poter essere rintracciati e portare con sé quelli degli Uffici Diplomatico-Consolari italiani  indicati nel presente sito;
- portare con se le fotocopie (non l’originale) del passaporto e del visto legalizzate dagli uffici diplomatico-consolari italiani o autenticate da un notaio locale da esibire in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine;
- osservare la massima cautela nei rapporti con le forze dell’ordine e, in caso di problemi, chiedere di poter contattare immediatamente gli Uffici Diplomatico-Consolari italiani;
- attenersi strettamente alle leggi locali e selezionare con attenzione le compagnie frequentate qualora si tratti di incontri occasionali;
- è opportuno avere un comportamento adeguato nell’abbigliamento nel sud del Paese, dove i sentimenti religiosi tradizionali sono più forti.

Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga (leggere o pesanti): sono previste serie conseguenze di ordine penale, che prevedono anche lunghe pene detentive da scontarsi in condizioni carcerarie che possono essere molto dure.


Non è presente in loco l’Ambasciata d’Italia.
L’Ambasciata d’Italia competente per il Kyrgyzstan è l’Ambasciata d’Italia in Kazakhstan 


Fuso orario KIRGYZYSTAN:
+ 4 ore rispetto all’Italia (+5 ore quando in Italia vige l’ora solare).
Moneta:
som (1 euro = 77,32 som, 22 aprile 2016).


Telefonia:
Prefisso telefonico:
 00996 (Kyrgyzstan), 312 (Bishkek).
Sono attivi diversi servizi di telefonia cellulare sia di standard GSM che di standard CDMA. Le aziende più note sono BEELINE e MEGACOM , che vendono schede SIM prepagate di vario importo che possono essere applicate ai normali telefonini. L’accesso in roaming alla linea italiana è possibile.

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